Il popolo sardo, come i popoli venuti ultimi alla civiltà moderna e già fattisi primi, ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e nuovo. (da L'avvenire della Sardegna, Il ponte, ottobre 1951)
OGGI A ROMA GLI OPERAI DELL'ALCOA CHE MANIFESTAVANO PER RECLAMARE UN LORO DIRITTI, IL LAVORO, SONO STATI CARICATI DALLE FORZE DELL'ORDINE.
I ROSSOMORI ESPRIMONO SOLIDARIETA' CON LA LORO GENTE E RAMMENTA COME NELLA CAMPAGNA ELETTORALE PASSATA, PER IL GOVERNO REGIONALE, SIA L'ATTUALE GOVERNATORE SIA IL PREMIER ABBIANO SPESO PAROLE E PROMESSE PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA IN QUESTIONE.
RAMMENTIAMO CHE GLI STESSI CHIEDEVANO IL VOTO PER UN GOVERNO REGIONALE CHE FOSSE ALLA PARI COL GOVERNO ITALIANO DEFINITO "AMICO"
La rivista settimanale di documentazione delle autonomie Guida agli Enti Locali dedica la copertina del 14 novembre a Sinnai con la foto della spiaggia di Solanas in primo piano.
Un ottima iniziativa con un sicuro ritorno di immagine, a costo zero, e di sicuro impatto mediatico.
Sinnai protagonista della copertina del settimanale Guida agli Enti Locali.
Venerdì 20 novembre alle ore 18.00 presso il T-Hotel di Cagliari, i Rossomori organizzano un evento dibattito al quale parteciperà l'intera opposizione in Consiglio Regionale e i sindacati, per discutere di FINANZIARIA 2010 e Piano di Sviluppo Regionale.
Non mancate è la prima occasione, dopo le elezioni regionali, dove l'intera opposizione si ritrova a dibattere e discuttere.
TUTTI QUELLI CHE NON SI RICONOSCONO IN QUESTO GOVERNO SARDO FACCIANO IN MODO DI PARTECIPARE
In ventiquattro il sindaco del comune di Sinnai ha ricomposto la Giunta. Tre le novità. L'assessorato al bilancio, finanze e tributi, programmazioni, lavori pubblici e personale è stato affidato a Giovanni Falqui.
Escono di scena gli ormai ex assessori all’Urbanistica Antonello Cocco e alle politiche ambientali Lucia Atzori. Ad interin si occuperà di urbanistica e ambiente, polizia municipale, protezione civile il sindaco. Confermati Maria Barbara Pusceddu (Politiche Sociali per la famiglia, pubblica Istruzione, rapporti con l’Università della Terza Età, gestione museo, biblioteca e archivio storico e relativi edifici, teatro civico e scuola civica di musica e cultura), Mario Carta (attività produttive, politiche agricole, infrastrutturazione del territorio agricolo e montano e sua manutenzione, rapporti consorzio imprese e politiche del lavoro), Faustino Melis (politiche dello sport, impianti sportivi e relativa gestione, rapporti associazioni sportive, piscina comunale, programmazione e gestione eventi e manifestazioni di spettacolo), Josto Murgia (commercio, politiche per la tutela del consumatore , decentramento e partecipazione del cittadino, turismo, sviluppo tradizioni locali) e Valter Schirru (servizi tecnologici, manutenzioni, piano e gestione arredo urbano, piano urbano del traffico).
Ieri (domenica 1 novembre) si è conclusa la rassegna Ainas e Fainas organizzata dall'amministrazione comunale Assessorato al Turismo e Assessorato allo Spettacolo in collaborazione con la Pro Loco.
Un'edizione particolare e di grande successo di pubblico e di contenuti.
Quest'anno si è deciso di dare una impronta totalmente etnica e di recupero della memoria storica della nostra comunità.
La casa Sotgiu rappresenta sempre un motivo di orgoglio e di attrazione per sinnaesi, cagliaritani e turisti (si son visti anche inglesi); il contesto generale culturale stato di ottimo livello e sopratutto apprezzato dal numerosissimo pubblico.
La prima serata caratterizzata da una versada capidanesa ha visto il pubblico godere di 4 cantadoris di cui 2 "particolari", due donne !
La seconda serata il convegno sul cavallo (elemento caratterizzante Ainas e Fainas di quest'anno) ha visto una partecipazione massiccia di pubblico e una serie di relatori di primo ordine; per questo il merito totale và all'Associazione Is Basonis di nuova costituzione che a Sinnai farà parlar di sè per le ottime iniziative e per la collaborazione che attuerà con l'amministrazione comunale.
La serata di sabato ha avuto un proseguio eccellente nella lettura delle poesie dedicate al cavallo, all'esibizione di Lino Talloru alla chitarra ed alla conclusione di un'altra "squadra" di cantadoris. Domenica l'apice di pubblico con l'esibizione di Emanuele Garau e l'esibizione (improvisata) di un gruppo di "frustatori" molto molto interessanti.
La conclusione e l'analisi di questa edizione è che le cose "semplici" hanno sempre successo, il recupero della memoria storica e la sua salvaguardia ed esaltazione (mostra di fotografia dei nostri mitici pariglianti) fà si che la gente si immedesimi nel luogo che va a visitare e che possa ricordare aneddoti e tempi passati affinchè la consepevolezza del NOI non venga mai dimenticata.
Un ringraziamento a Pro Loco, agli amici di Santa Vittoria, Maria Speranza e Nino Sotgiu, ai pariglianti, all'Associazione IS Basonis, ai cantadoris, ai poeti, agli artisti e tutti quelli che han partecipato e contribuito al grande successo della 7^ edizione di Ainas e Fainas.
Si è tenuto a Ghilarza, presso la Torre Aragonese, il Consiglio Nazionale dei ROSSOMORI.
L'assemblea partecipata ha visto un bel dibattito caratterizzato dall'andamento costruttivo, interessante e di ottimo livello politico.
Si è parlato di vari argomenti; dalla situazione politica attuale alle eventuali alleanze ed a ciò che i ROSSOMORI devono continuare a rappresntare oltrechè a ciò che i ROSSOMORI vogliono nell'ambito politico nazionale SARDO.
Le decisioni pù evidenti e concrete vedono la nomina della segreteria nazionale provvisoria che ci traghetterà sino all'Assemblea costitutiva. L'organismo è composto dalle seguenti persone: Giorgio Murgia; Filigheddu; Muledda Davide, Claudia Zuncheddu; Muledda Gesuino.
L'Assemblea Nazionale è convocata per il 16 gennaio, un'assemblea costituente, statutaria e che sancirà gli organi dirigenti definitivi per elezione assembleare. La campagna adesioni, supportata da una buona campagna mediatica, sarà sempre aperta ma si chiude per avere la massa critica dell'assemblea al 31/12/2009 ED IL COSTO DELL'ADESIONE è DI SOLI EURO 10,00. Non è prevista nessuna doppia adesione con altri movimenti o partiti politici.
La posizione strategica dei ROSSOMORI è contrapposta ALLA DESTRA ed in una posizione di dialogo e di possibile alleanza col centrosinistra a condizioni di condividisione di programmi e percorsi politici paritari.
Il vincolo politico nazionale fà riferimento alle Provincie e nelle città di grande interesse; a livello lovale di amministrazioni piccole si valutano liste civiche, apprentamenti per programmi e si valutano le situazioni contingenti.
L'orientamento politico è chiaro comunque, sardita',progressivismo, azionismo.
Sabato 31 ottobre 09 è convocato a Ghilarza, presso Torre Aragonese il Consiglio Nazionale dei ROSSOMORI. L'appuntamento è per le ore 10.00
Odg.:
Organizzazione Movimento
I° Congresso Nazionale
Tesseramento
Situazione Politica
varie ed eventuali
P.S. CONTINUA LA CAMPAGNA ADESIONI, DIVENTA ROSSOMORI. Chi vuole iscriversi a Sinnai e non solo non deve far altro che prender contatto con uno di noi, notoriamente riconosciuto ROSSOMORI
L'Amministrazione Comunale di Sinnai inaugura, nei giorni 24 e il 25 ottobre 2009, la manifestazione "Monumenti Aperti", un momento di cultura dedicato a tutti, adulti, ragazzi e bambini, che negli anni scorsi ha già riscosso grandi successi a Cagliari.
"Monumenti Aperti" ha lo scopo di stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia, di rafforzare l'identità collettiva e di proporre alla comunità di Sinnai un'esperienza culturale importante, coinvolgendo le famiglie e sollecitando attenzione e responsabilità. "La manifestazione sarà un momento importante che porterà alla luce un prestigioso percorso d'arte e di cultura del ricco e prezioso patrimonio storico-culturale del nostro territorio" hanno annunciato il Sindaco Sandro Serreli e l'Assessore alla Cultura Barbara Pusceddu.
BERLUSCONI SI SCONFIGGE CON LA DEMOCRAZIA E LE BATTAGLIE DEMOCRATICE E CIVILI.
I ROSSOMORI solidarizzano con Fini, Berlusconi e Bossi per le minacce ricevute attraverso la missiva al Manifesto. La solidarietà è convinta nonostante non ne condividano niente, in termini di atteggiamento politico, di progettualità politica e di comportamento personale.
Basta! Signori della politica, ora basta! Avete portato un intero paese alla rovina, adesso basta. Mi ricordate Sansone che fa crollare il palazzo, all’interno del quale c’erano tutti i filistei. Con una non piccola differenza, che voi non avete le ragioni di Sansone e gli italiani non hanno i torti dei filistei.
Adesso basta, siete arrivati al limite, che non si pensava di raggiungere. Il popolo italiano si era illuso dopo il periodo di “Mani Pulite”. Ma invece questa classe politica si è dimostrata più forte e più tenace di ogni possibile immaginazione. Siete peggio dell’erba infestante, come un virus che sfrutta l’energie dell’organismo ospite per poter a sua volta vivere e moltiplicarsi. Solo che anche i virus si evolvono, mentre voi rimanete sempre li stessi. L’evoluzione di virus e batteri consiste nel cercare di poter vivere senza distruggere l’organismo ospite, perché se muore l’essere infettato muore anche quello che lo infetta. Così molti microrganismi sono, ormai, in simbiosi con esseri superiori, ed addirittura, si è formata una unione così stretta, che l’essere che ospita non può più vivere senza l’ospitato. Fanno parte di un unico sistema.
Ma voi classe politica, virus dello stato, state andando verso una strana evoluzione, state distruggendo il vostro “organismo ospite”. Vi comportate come i più feroci “virus” della società civile.
La politica del “do ut des”, va bene per le associazioni a delinquere, non per una classe dirigente di uno stato. Voi siete messi lì non per avare, ma per dare, non per chiedere, ma per rispondere. Invece, proprio come i virus ed i batteri più feroci, sottraete energia all’organismo ospite e non date niente in cambio. Adesso basta! Prendete coscienza che se crolla il paese crollerete anche voi, vi chiedo almeno questo. Fatelo per voi, visto e considerato che degli abitanti di questo, tanto bello quanto sfortunato, paese non vi importa niente. Ormai la politica è un onore personale, non è più un servizio alla popolazione. Platone definiva l’uomo “animale politico”, ma a me pare che in Italia siano rimasti solo animali senza politica.
Auguro solo che per le prossime elezioni, signori politici, abbiate almeno la decenza di far scegliere il popolo ristabilendo le preferenze nelle liste elettorali. Ed auguro ai cittadini di questa povera Nazione di votare non per convenienza, ma per convinzione. Perché è vero che questi governanti sono degli inetti, ma è anche vero che li abbiamo messi noi, e come si suol dire: “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”.
Distinti saluti e buona fortuna a tutti.
S'atòbiu de sàbudu passau, «Nucleare. Oltre il danno, la beffa», est andau beni meda. Dd'eus apariciau nosu Rossomori de Sìnnia, cun s'agiudu de su "Gruppo Consiliare Regionale Comunisti – La Sinistra – Rossomori".
Sa genti bènnia a ascurtai fiat meda e interessada e is arrelatadoris fiant Miali Saba, professori de su Dipartimentu de Fìsiga de s’Universidadi de Casteddu, Pàulu Randaccio, arresponsàbili della arràdiu-protetzioni de s’Universidadi de Casteddu e Pissenti Migaleddu, de s’International Society of Doctors for the Enviromen. In prus, at chistionau Cràudia Zuncheddu, dotora e consillera arregionali de is Rossomori.
De is chistionis de is arrelatadoris e de su dibatu de sa genti, funt bessius medas fatus de interessu mannu, chi innoi a suta ndi poneus una pariga:
1. Sa Sardìnnia no tenit abisòngiu de centralis nucrearis, ca is centralis chi giai teneus (sa SarLux de Sarrocu po prima) giai faint prus energia de sa chi no si serbit.
2. In totu is logus de su mundu, is dotoris bint cumenti medas maladias sa genti ddas pigat cantu prus acanta bivit a una centrali nucreari.
3. In Sardìnnia pagaus sa currenti fintz''e duas bortas tanti de s'Itàlia, mancai siaus nosu e totu a si dda fai (e a ndi fai po is atrus puru) cun totu su mali chi si ndi benit, cumenti s'àiri e su logu brutu e is maladias.
4. Duncas chi su Stadu italianu bolit torrai a chistionai de energia, innantis depit fai acabai de si furai custu dinai, agoa at a tenni deretu de pigai sa chistioni.
5. Nimancu s'Itàlia tenit abisòngiu de centralis nucrearis, ca s'energia ddi còstat prus pagu a dda pigai de sa Fràntzia chi no a si dda fai in domu sua e totu.
6. Totu is stùdius scentìfigus de is dotoris faint biri chi in Sardìnnia sa genti tenit prus possibilidadi de morri po maladias de cumenti est brutu su logu e s'àiri, po is fàbrigas malas e po is provas de is armas de is militaris.
Mancai serbessit (ma nimancu serbit), innantis de aciungi cosa chi fait mali, cumenti is centralis nucrearis, su Stadu italianu torrit a allichidiri totu su chi at imbrutau, fendi bessiri maladias a nosu sardas e sardus.
Atòbius aici nd'eus a fai atrus puru, po si informai e po arrexonai a pari de totu sa cosa de importu po sa vida nosta, chi is giornalis e is televisionis italianistas tenint interessu a no si fai sciri.
questi giorni il mondo della scuola è in fermento. Precari che occupano tutte le sedi istituzionali dell’amministrazione scolastiche ( ex- provveditorati); fermento perchè il ministero dell’interno ha ordinato al corpo deiVV.FF. di ispezionare tutte le sedi scolastiche ( elementari, medie e superiori) per verificare se sono possessori di certificato di prevenzione incendi, ( come se non lo sapessero!!!) e certificare la chiusura degli edifici non in regola; in fermento perchè il 17 settembre si apre la scuola con tagli generalizzati sia sulla didattica , sia sui precari sia sul personale Ata e per finire la riduzione del personale che da anni è impegnato sui ragazzi portatori di handicap.
In fermento perchè il governo nazionale di centro-destra continua nel suo progetto di smantellamento della scuola pubblica facendo mancare le risorse e invece finanziando la scuola privata ( nel nostro paese scuola privata vuol dire scuola della chiesa!!!).
Le scuole della chiesa però non accettano disabili; perchè nelle loro scuole si va solamente a studiare, tanto ( sic!)! e nessuno può creare distrazioni o creare disturbo ai ragazzi di buona famiglia che si possono permettere le rate onerose di scuola di chiesa e di classe. Chiedete quanti sono i ragazzi con disagio accettati da quella istituzione. I soldi dello Stato anche in disprezzo della Costituzione Repubblicana sono indirizzati in quel tipo di scuola. Oggi i precari erano a protestare di fronte alla prefettura volevano far sentire la loro voce e la loro rabbia a chi rappresenta nel territorio il Governo.
Noi ROSSOMORI siamo in questa battaglia solidali con loro. Non accetteremo che si smantelli la scuola pubblica tagliando i finanziamenti dovuti. Non accetteremo in silenzio i licenziamenti di 3000 insegnanti sardi. Non accettermo che l’assessore Baire regali allo stato 20 mlioni di euro sostituendosi ad esso nel finanziamento dei progetti scolastici. I docenti non chiedono l’elemosina dell’ultima ora!! Vogliono un progetto di scuola che li veda impegnati ad ogni livello della didattica, vogliono lavorare e dare a loro stessi una speranza di vita.
Bisogna dire alle famiglie sarde che questa battaglia è anche per i loro figli e nipoti , che da sardi non ci possiamo permettere di vedere il luogo della conoscenza e della formazione in mano a due ” accabbadoras”. Insieme lottiamo per una scuola pubblica e democratica che dia a tutti la possibilità di un futuro migliore e diverso. Non diventiamo complici de sas accabbadoras!!!
Nci intrais de pitzus e nci agatais is vìdeus bonus de is Rossomori, chi faint biri is fainas polìtigas de is Rossomori cumenti partidu, o mancai cumenti personas puru.
Po su fatu chi su vìdiu est una aina poderosa po comunigai, tòcat chi is Rossomori aparicint unu cursu po imparai a fai vìdius, po fai connosci sempri mellus su traballu polìtigu nostu.
S’eus a fai sciri in is noas de custu situ e totu.
Su Capitanu Mohamed Mohamedine Aboubacrine El Moctar, s’est arrendiu a una battalla po sa vida.
Stimada is sardus po s’assimbillu de su populu tuareg cun su populu nostu. Battallada po sa libertadi e s’identidadi de sa genti sua. Pastoris cummenti a nosu, cun is tuareg de su desertu, seusu « gli ultimi nomadi della terra ». Aici naranta.
« Que la terre lui soit légère et que son âme repose en paix, amin »
Il primo agosto ci ha lasciato il grande capo Tuareg amico dei sardi.
Dopo un lunga malattia il « Capitano Mohamed Mohamedine Aboubacrine El Moctar », grande leader non solo per il suo popolo ma conosciuto in tutto il mondo sahaelino e arabo, è deceduto a Bamako, in Mali.
Divenuto grande amico dei sardi nel corso di tre soggiorni in Sardegna, nel corso dei quali « le Capitain » è stato curato da numerosi medici e personale paramedico a Cagliari con amore e con il rispetto dovuto a un uomo e a un leader della sua importanza.
Nel corso di quei soggiorni in Sardegna, ha partecipato a numerosi incontri fra semplici amici e a convegni, sul popolo tuareg e la situazione geo-politica del Sahel e del Sahara, nella facoltà di Scienze Politiche, università di Cagliari, a Sinnai in un’affollato incontro organizzato in collaborazione con «l’associazione Media Mundi e il Comune, e a serate divulgative della cultura tuareg con le donne dell’associazione Inner Whell.
Il Capitano Aboubacrine, insieme all’associazione sarda Azalai « Una scuola per i piccoli Tuareg », fondata da Claudia Zuncheddu e da appassionati viaggiatori sahariani, ha promosso e gestito da diversi anni la scolarizzazione e l’assistenza ai bambini nomadi del deserto del Mali. Promuovendo iniziative umanitarie in una zona del Sahara « abbandonata da dio », Azalai e Aboubacrine hanno contribuito a difendere la cultura e l’etnia tuareg e i diritti di questo popolo a conservare la propria storia, la propria lingua, la propria tradizione e a permanere in quelle aree geografiche desertiche storicametne da loro frequentate, contribuendo con ciò a sviluppare forme di economia tradizionale che si contrappongono alla desertificazione del territorio e all’emigrazione delle popolazioni.
Nel rispetto della storia di questo leader tuareg, a sua volta animatore in Mali dell’associazione APRODEZA (per la difesa e lo sviluppo delle terre aride) e nel ricordo del suo operato in difesa del diritto alla sopravvivenza e alla conservazione della cultura del proprio popolo, l’associazione Azalai - « Una scuola per i piccoli tuareg » continuerà e rafforzerà questo legame di solidarietà e di cooperazione che si è creato fra il popolo sardo e i tuareg del Mali, promuovendo e dando continuità al progetto di scolarizzazione e di sostegno a questo popolo.