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Il popolo sardo, come i popoli venuti ultimi alla civiltà moderna e già fattisi primi, ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e nuovo. (da L'avvenire della Sardegna, Il ponte, ottobre 1951)
sabato, 29 marzo 2008
 

>> Sinnai e Crociere

Accogliamo l'invito di un amico affinchè questo blog diventi più un diario di bordo della nostra esperienza amministrativa che non un contenitore di argomenti vari e soprattutto di slogan di partito. Allora iniziamo a comunicare le novità recenti.


L'Assssorato al Turismo di Sinnai ha raggiunto un accordo di massima con l'autorità portuale di Cagliari affinchè si creino le condizioni per una collaborazione nel settore croceristico.Costa


A Cagliari, presso il molo Ichnusa, a breve sarà inaugurato il nuovo scalo per l'accoglienza delle navi da crociera.

Nel 2008 si prevedono 55 attracchi per un totale di 87000 turisti. Sinnai avrà l'onore di inaugurare la stagione 2008. Martedì 1 aprile, in banchina, saranno presenti 20 artigiani, box di informazioni turistiche, aziende di servizi turistici e il suo Gruppo Folk Sinnai. Saremmo protagonisti del'avvio della stagione. Un onere e onore non indifferente e che speriamo si traduca in economia e business.


La giornata di martedì è solo l'inizio e soprattutto è il nostro biglietto da visita perchè l'accordo prevede la proposta di escursione per i crocieristi a Sinnai.
Abbiamo l'ambizione di portare questi flussi nella nostra comunità e offrirgli tutto ciò che è nella nostra tradizione; folklore, identità, enogastronomia, artigianato, servizi ed accoglienza. Tutto questo è possibile, tutto questo è nelle intenzioni dell'Amministrazione, tutto questo è messo a disposizione delle realtà economiche locali.
Da ora in avanti dobbiamo fare sistema, dobbiamo dimostrare la nostra professionalità e dobbiamo trovare sistemi di collaborazione fra Assessorato al Turismo e privati.

Dal punto di vista turistico, extra Solanas e Torre delle Stelle, questa è una delle più grosse opportunità che abbiamo ed è bene spendere nel migliore dei modi le nostre esperienze, le nostre carte, il nostro saper fare. Sinnai non è seconda a nessuna, le sue istituzioni creano opportunità, le opportunità ci sono.

Speriamo che anche questa non sia però un'occasione per manifestare invidie, mettere bastoni fra le ruota o che si traduca in una mancata opportunità. Noi lavoriamo in senso opposto. Noi onestamente ci crediamo.

A si biri mellus


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venerdì, 28 marzo 2008
 

>> VOTA PER LA SARDEGNA, VOTA PSD'AZ

NOI VI PROPONIAMO QUESTO

A VOI LA SCELTA LIBERA, SERIA E PONDERATA

FORZA PARIS

 


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giovedì, 27 marzo 2008
 

>> E' si dovrebbe votare chi fà la politica con gli inni?........... Ma per cortesia.

 

 

 

AD OGNI MODO FACCIAMO LA NOSTRA SCELTA NON SCANZONATA.

VOTA PER LA SARDEGNA.

VOTA PSD'AZ


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giovedì, 20 marzo 2008
 

>> Visioni differenti

Ultimamente e spesso leggiamo su organi di stampa più o meno diffusi, sul forum del Comune e su qualche piccolo volantino critiche, analisi negative e riserve su tutto quello che riguarda Sinnai e l'Amministrazione.
Sempre e solo negatività, insoddisfazione, critiche etc.


Ma è proprio la realtà dei fatti? Ma è proprio il sentimento dei sinnaesi? Noi riteniamo ASSOLUTAMENTE DI NO, anche perchè le pubbliche relazioni dicono altro.
Quando ci relazioniamo con le persone si approfondiscono i problemi, si commentano le cose positive e si prospettano progetti, idee, cose da fare. Insomma è un approccio totalmente diverso da quello che si legge nei luoghi sopracitati.

Ma veniamo alle cose belle di Sinnai, alle cose giuste che si fanno, ai progetti che si elaborano, alla positività degli atteggiamenti.
Abbiamo un paese in fermento culturale, pieno di iniziative, gestito nella sua complessità bene.
Facciamo la raccolta differenziata con ottimi risultati (certo da migliorare, ma cosa non c'è da migliorare), abbiamo il commercio che non è certo in crisi (certo si auspicano tempi migliori) abbiamo movimenti sportivi di rilievo e frotte di giovani che hanno la possibilità di frequentare qualsiasi e dico qualsiasi sport, abbiamo la pubblica istruzione ed i servizi connessi che funzionano benissimo, abbiamo l'assistenza sociale migliore del circondario, abbiamo un paese sostanzialmene senza delinquenza e con poca droga, abbiamo giardinetti, luoghi di svago, bei locali, belle pizzerie, un teatro che fà una programmazione di tutto rispetto, l'arredo urbano (migliorabile ovvio) che non è secondo a nessuno, una macchina amministrativa efficiente, un corpo dei vigili urbani adeguato.
A Sinnai trovi tutto, tranquillità, cortesia, servizi, una comunità che ti accoglie. 72 associaizoni culturali, di spettacolo, società spostive di basket, calcio, tennis, rugby, pattinaggio, pallavolo, danza etc.
Ma è possibile che gli altri vedano tutto negativo? Ma è possibile che ci sia sempre una rappresentazione negativa della nostra comunità.
Chi fà questo non è obiettivo, chi fa questo non vuole bene alla propria comunità, chi fa questo è fazioso, chi fa questo non vuole progredire, chi fa questo è invidioso.
Noi vediamo ed osserviamo Sinnai in prospettiva e nel presente in maniera positiva, non trascurando le criticità migliorabili, ma sempre pensando ed obiettivamente commentando che il nostro è un bel paese, si vive bene ed è ben amministrato.


Custu è pagu ma siguru


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mercoledì, 19 marzo 2008
 

>>

locan_01 copia


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martedì, 18 marzo 2008
 

>> Dieci ragioni per votare il PSd’AZ alle elezioni italiane del 13-14 Aprile

1) VOTIAMO PSD’AZ, perché siamo donne e uomini liberi, cioè persone in grado di decidere e di scegliere senza subire i condizionamenti dei potentati editoriali e televisivi, pubblici e privati che sono, oramai, la voce servile del duopolio Berlusconi-Veltroni;


2) VOTIAMO PSD’AZ, perché siamo sardi che amano la loro terra, il loro cielo, i loro fiumi, i loro mari, i loro boschi, i loro paesi, le loro città, le loro tradizioni di vita, di lavoro, di bellezza, di preghiera;


3) VOTIAMO PSD’AZ, perché crediamo che la Sardegna, come tutte le altre nazioni libere e sovrane, debba avere una nuova classe dirigente in grado di restituire ai sardi la loro dignità, la loro felicità, la loro ricchezza;


4) VOTIAMO PSD’AZ, per una riforma dello Statuto regionale sardo in senso veramente autonomista e federalista e per una riforma della Costituzione italiana che accolga in tal senso le spinte sovranitarie e autonomiste dei popoli regionali;


5) VOTIAMO PSD’AZ, per costruire in Sardegna un’alternativa politica rispetto al bipartitismo che vuole ridurre la democrazia e le libertà a vantaggio di governi che rispondano non alle aspettative delle popolazioni ma ai disegni oligarchici delle centrali della finanza e dell’economia;


6) VOTIAMO PSD’AZ, per fare della Sardegna un’isola di pace e porla come centro propulsore di un’alternativa mediterranea dei popoli, anziché come sede delle riunioni politiche internazionali degli stati, finalizzate a spartire e a concentrare la ricchezza mondiale, sempre di più, nelle mani di pochi. E per una politica che favorisca e tuteli la piccola e media impresa artigiana, agricola e commerciale;


7) VOTIAMO PSD’AZ, per ridare prestigio alla democrazia e alla sovranità popolare negli organismi consiliari e negli organismi parlamentari, contro le derive dirigistiche e contro i governatori monocratici che con l’alibi della tempestività delle decisioni profittano privatamente del danaro pubblico;


8) VOTIAMO PSD’AZ, perché gli artisti, gli uomini d’ingegno, gli imprenditori, i produttori, coloro che hanno idee e voglia di fare, trovino in Sardegna le condizioni adeguate per creare la ricchezza, la bellezza e la felicità del popolo sardo. Perché i giovani possano trovare nella loro terra serenità e benessere nel lavoro e nella pace;


9) VOTIAMO PSD’AZ, perché i sardi abbiano una sanità efficiente e qualificata diffusa nel territorio isolano e non concentrata esclusivamente in alcune aree privilegiate della Sardegna;una politica di continuità territoriale che consenta alle persone e alle merci di viaggiare a costi contenuti in Italia e in Europa, unitamente ad una politica di zona franca tesa a ridurre i costi energetici alle famiglie e alle imprese nonché i costi dei beni di consumo determinati dai disagi dell’insularità;


10) VOTIAMO PSD’AZ, perché le politiche della scuola, dell’Università, della ricerca, della cultura, siano governate in Sardegna e servano a valorizzare le risorse, i territori e le identità vecchie e nuove della Sardegna, il suo patrimonio simbolico, linguistico e culturale.


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mercoledì, 12 marzo 2008
 

>> riceviamo e pubblichiamo da Claudia Zuncheddu

Morire di Lavoro

Sarroch 08 Marzo 2008

La Federazione di Cagliari del Psd’Az con in prima fila i giovani compagni di Sarroch continua a portare avanti un lavoro politico meticoloso e costante sulla situazione Lavoro-Salute-Ambiente nei territori che cadono nell’area industriale fino a Capoterra, interessando tutto il golfo di Cagliari sino a Villasimus.

Il nodo del dibattito è su “quale modello di sviluppo” ecocompatibile per il futuro dei sardi, la qualità dell’ambiente e l’inderogabile tutela della salute delle popolazioni.

Oltre 350 persone hanno partecipato attivamente.

Il Presidente Soru (la cui presenza politica si registra più nelle assemblee popolari e in giro sul territorio che sulla stampa), ha chiuso l’assemblea ribadendo l’impegno della Regione nella difesa della salute delle popolazioni e dei territori.

Essendo candidata alla Camera per il Psd’Az, nel rispetto delle regole imposte in assemblea, non sono intervenuta in merito ai temi a me particolarmente cari.

Cosa penso?

Penso che l’8 marzo di cento anni fa a New York morivano 129 donne nel rogo dell’Industria Tessile Cotton nel corso di uno sciopero proclamato dalle operaie contro le terribili condizioni di lavoro.

“Su meri” Mr Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle donne di uscire e appiccò fuoco.

Una giornata di lutto da non dimenticare. Una giornata in cui riaccendere le lotte per un mondo migliore. Basta “cun su scimproriu” della “festa della donna” voluta da società consumistica che delle donne ne fa prodotti di consumo e allo stesso tempo brave consumatrici.

L’assemblea a Sarroch è strapiena di donne, donne che in maniera diretta o indiretta il lutto per i “morti di lavoro” lo conoscono da vicino e sanno che l’8 marzo non può essere una festa.

Il nostro ambiente è ammalato. La nostra gente muore di “mal di fabbrica”: altissima l’incidenza dei tumori; gli abitanti si ammalano a loro volta per il “male dell’aria”. I nostri bambini sono più vulnerabili, le malattie respiratorie incombono su tutti: allergie, asma bronchiale, ancora neoplasie. E con gli uomini si ammala il mare, il territorio, l’aria.

Ma di fronte alle statistiche dei decessi e all’incidenza di malattie legate al male ambientale prodotto da un’industria senza un reale e puntuale controllo, oltre che dall’occupazione militare del nostro territorio, si alimenta la leggenda secondo cui il “popolo sardo” sia geneticamente ammalato.

Di fatto la vita dei sardi è a basso costo, così come il suo territorio: risorse, bellezze e salute da violare gratuitamente. Questo è ciò che ci ha riservato la politica coloniale dello Stato Italiano grazie anche ai nostri stessi politici, prima complici in casa di questa “svendita”, poi una volta varcato il Mediterraneo, “atterrano” nelle sedi del potere italiano dimenticando i sogni e i bisogni dei sardi. Sono già “italianisti” e globalizzati, pronti ad ogni avventura pur di conservare il potere personale ed essere ”utili servi”.

Nessuno ha vigilato sull’applicazione in Sardegna delle Leggi italiane nate per tutelare i lavoratori, ad esempio quelli esposti all’amianto. Dal 1992 la Legge proibisce l’estrazione, l’importazione e la lavorazione.

La Legge del 24 Novembre 2003 n° 326 prevede benefici previdenziali ai lavoratori esposti all’amianto.

Secondo i dati INAIL domande presentate regione per regione:

Piemonte             24% accolte        45% in esame

Valle d’Aosta      44% accolte        13% in esame

Lombardia          23% accolte        30% in esame

Liguria                29% accolte        45% in esame

Sardegna             4% accolte          50% in esame     46% bocciate

L’U.S. 19/10/2007 Il Governo Italiano invia una commissione a Porto Torres

per approfondire l’argomento sui lavori usuranti negli stabilimenti petrolchimici: emergono pure i mancati benefici per gli operai dell’amianto sardi che negli anni 60-70 e 80 erano immersi in ambienti lavorativi dove la sicurezza era l’ultimo dei problemi.

La commissione ha promesso che si sarebbe occupata dei lavoratori ma solamente di quelli esposti all’amianto negli anni ’60. della serie “intanto molti non ci saranno più”.

La beffa continua anche sul fronte dei controllo medici.

Le indagini diagnostiche per i lavoratori esposti all’amianto sono semplici:

- Rx torace      Prove di funzionalità respiratoria           Esame dell’espettorato: è importantissimo, tanto che qualora non venga espulso, è previsto il lavaggio bronchiale attraverso la broncoscopia.

E’ proprio sul catarro che all’esame microscopico si evidenziano i corpuscoli di asbesto.

Bene, la grande farsa sui controlli vuole che talvolta ci si accontenti anche della saliva, già la saliva proveniente dalla bocca e non nell’apparato respiratorio dove le microfibre dell’amianto vanno a conficcarsi.

Questo emerge dal mio lavoro di medico.

L’uso dell’ amianto è un esempio di come le ragioni economiche e la salute non vadano di pari passo. Questo materiale è a basso costo e refrattario al fuoco.

E’ un complesso di silicati idrati di Fe Mg Al Ca di struttura fibrosa che ne rende possibile la tessitura.

Le sue fibre 1200 volte più sottili di un capello, si inalano con facilità arrivano negli alveoli polmonari producono mesoteliomi, tumori maligni della pleura, del peritoneo e del pericardio

L’asbestosi invece produce forme cicatriziali polmonari che portano all’insufficienza respiratoria;

Si registra pure un’incidenza di tumori nelle donne che lavano le tute dei mariti esposti all’amianto in ambiente lavorativo.

Le forze politiche e sindacali hanno il dovere morale di vigilare e prevenire eventuali “disastri” che questi materiali, trattati in modo “disinvolto” creano sull’ambiente circostante.

Il sindaco è responsabile non solo morale della salute dei cittadini, della qualità della vita dei residenti e della salubrità del proprio territorio. Questo è uno dei suoi mandati a cui il capo della collettività non può sottrarsi. Pena la diserzione.


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martedì, 11 marzo 2008
 

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COMUNICATO STAMPA
Cagliari,  11 marzo 2008

Sabato 15 marzo alle ore 10,30  presso la sala convegni del  T-Hotel in Via dei Giudicati a Cagliari, si terrà in occasione dell’apertura della campagna elettorale, la presentazione dei candidati nelle liste del Partito Sardo d’Azione per le consultazioni elettorali della Camera dei Deputati e del Senato  della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008.

L'invito a tutti è alla partecipazione.

 


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lunedì, 10 marzo 2008
 

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sovranita copia

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domenica, 09 marzo 2008
 

>> SOLO COL PSD'AZ E' SARDEGNA.

Anche noi abbiamo i nostri candidati ufficiali, almeno in riferimento ai capilista.

SENATO
PAOLO MANINCHEDDA

CAMERA DEI DEPUTATI
CLAUDIA ZUNCHEDDU01_04_t4

Due sardi, due sardisti, due capilista che pensano solo ed esclusivamente alla Sardegna, due figure limpide, pulite, oneste e che daranno battaglia in parlamento.
Due persone palesemente SARDE  e che si battono per il bene della Sardegna.

SOLO COL PSD'AZ E' SARDEGNA.

SOLO VOTANDO PSD'AZ VOTI SARDO.

SOLO CON NOI COMBATTI PER LE ESIGENZE DEI SARDI.

LA SARDEGNA NON E' UNA COLONIA.

GUARDA LE LISTE DEI PARTITI ITALIANI.

TUTTI, DICO TUTTI TI RUBERANNO IL VOTO PER MANDARE UN NON SARDO IN PARLAMENTO. VERGOGNA

SOLO COL PSD'AZ E' SARDEGNA.

PSD'AZ ORGOGLIO SARDO.


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giovedì, 06 marzo 2008
 

>> Politiche 2008 - la Sardegna una colonia

Non amo usare terminologie tipiche dei partiti indipendentisti (anche se lo sono) e soprattutto terminologie che a mio giudizio non sono consone ai nostri tempi, ma oggi lo faccio e lo faccio eccome.

logo_psdaz
La Sardegna è vista per l'ennesima volta come colonia a cui rubare voti e a cui far riferimento solo in momenti di bisogno, in tutti i sensi.


Ma avete visto le candidature dei partiti italiani? E' quantomai scandaloso e quantomai opportuno ribellarsi  a questo gioco delle tre carte e indignarsi, ovviamente non votandoli e, votando solo ed esclusivamente PSD'AZ.

Ma avete visto chi candidano a capilista? o nei posti sicuri?
Detto che questa è veramente una legge assurda dove a tavolino si decide chi deve sedere in parlamento senza che chieda il voto e senza che si chieda la preferenza.

Ma guardate un pò che fanno i partiti italiani in Sardegna.

- Sinistra arcobaleno (confederazione di partiti per l'eguaglianza, per i diritti dei lavoratori ?!!, per le "cose giuste") CAPOLISTA ELETTRA DEIANA ......ROMANA DE ROMA

- Partito Democratico (partito che voleva fare del rinnovamento l'arma in più e che mi sà che si è arenato nelle essigenze della casta che comunque anch'esos rappresenta) TERZO POSTO SICURO AL SENATO.....LUCIANA SBARBATI .... e igusta? kini è? de sardu igusta non tenidi s'arrestu e nudda !!!

- PDL (partito delle libertà ah ah ah ah....dove più succubi di così non si può)...... AL TERZO POSTO O SECONDO NON RICORDO, un Certo Cossiga figlio di Cossiga il picconatore.....ma deu sindi campidi!!!! Cussu de sardu non tenidi mancu su sangunau.

La cosa più triste non sono tanto i candidati in persona ma è la "classe dirigente sarda" che subisce ed asseconda questo.
Ma io dico, che rappresentanza mi danno queste persone non sarde e che rappresentanza e garanzia di autonomia mi danno i dirigenti di partito che avvallano questa neffandezza.

Ma questa è gente che pensa alla Sardegna ed ai Sardi?

Il nostro partito il PARTITO SARDO D'AZIONE non sarà il migliore, avrà le sue pecche, dovra migliorare in tante cose ma questa volta una cosa davvero ben fatta l'ha fatta ....SOLI A CHIEDERE I VOTI PER I SARDI E SOLO PER I SARDI.

VOTI PARTITO SARDO D'AZIONE E NON VOTI NE A DESTRA NE A SINISTRA, MA VOTI PER LA SARDEGNA.

FORZA PARIS


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mercoledì, 05 marzo 2008
 

>> Sinnia Bilingua

Una de is tanti cosasa chi si fainti e si funti fattasa in su Comun 'e Sinnia esti su situ istituzionali "Sinnia Bilingua". Nosu sardistasa seusu mera cuntentusu e plaudeusu custu ennesimu motivu de presciu po un'iniziativa bella, cundividia e ki biri sempri prusu protagonista un piccioku bravu e stimau cumenti Amos Cardia. Unu saluru ed unu presciu puru po is picciokusu chi anti fattu si situ e tottu.

Beni, certu non s'ara pori nai chi in Sinnia non tutelausu sa nostra identidade.

A si biri, e poreisi castiai su situ in custu "linki"...


www.sinniabilingua.net

 


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martedì, 04 marzo 2008
 

>> 13 APRILE 2008

Facciamo votare Psd’az sui valori che rappresenta, possibilmente su obiettivi che si propone di raggiungere, su ipotesi realistiche programmatiche di governo della Sardegna e della nazione sarda.

Il PSD’az è un’insieme di persone di valore, portatore di valori, storia e proposte utili al benessere della Sardegna e dei sardi.

Noi siamo pronti per un’avventura solitari, onesta, piena di contenuti COSI’ COME TUTTI ABBIAMO DECISO A BIRORI.


“Armiamoci” e partiamo.

Modi per la divulgazione del nostro messaggio sono tanti, economici e che possono arrivare alla gente. L’importante è rimanere uniti sull’indicazione che il consiglio nazionale ha dato e che solo il consiglio nazionale può dare.

No a berlusconi, si alla SARDEGNA. Forza Paris….

 


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sabato, 01 marzo 2008
 

>>

SOLO PER LA SARDEGNA

bandiera 4 mori


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