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Il popolo sardo, come i popoli venuti ultimi alla civiltà moderna e già fattisi primi, ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e nuovo. (da L'avvenire della Sardegna, Il ponte, ottobre 1951)
giovedì, 29 maggio 2008
 

>> *Riceviamo e pubblichiamo: Commissariamento e alleanze

         Il consiglio nazionale del Partito Sardo D'Azione ha manifestato, durante l'analisi del voto, l'autocritica in maniera superficiale: infatti, nonostante siano stati tanti gli elementi negativi emersi ed esposti dai vari consiglieri di maggioranza e di minoranza, non si è riscontrata nessuna forte responsabilità della classe dirigente in merito alla sconfitta elettorale.
         Anzi, dal presidente, a conclusione della seduta in consiglio nazionale, parte l'indirizzo ben preciso di “ un’iniziativa di riorganizzazione territoriale del Partito” a cura della direzione nazionale. La riorganizzazione del partito nel territorio significa, per Giacomo SANNA, commissariamento delle federazioni di tutte le otto province.
         La federazione di CAGLIARI giustamente si è opposta per il semplice motivo che i risultati peggiori della sconfitta elettorale alle politiche 2008 non sono di questa provincia: è sufficiente leggere e confrontare i dati precedenti e con quelli attuali ottenuti in ogni ambito territoriale della provincia.
 Inoltre è necessario considerare anche l'attività svolta nella e dalla federazione: elaborazione tesi congressuale, riunioni di coordinamento, incontri con gli amministratori, convegni, assemblee sul territorio ecc.

        Tutto ciò ha permesso la partecipazione democratica a tutti.

        Certo è che tutto si può migliorare, magari con risorse economiche maggiori, per l'aspetto organizzativo e, con più numerosa presenza degli aventi diritto e dovere, per una migliore qualità nell'azione del fare politica.
        Quindi, per quanto sopra scritto, manifesto la mia personale posizione contraria al commissariamento della federazione di CAGLIARI: non esistono elementi determinanti per tale azione coercitiva e antidemocratica che potrebbe avanzare la direzione nazionale.
         Pensando a fatti concreti accaduti, ricordo che alcuni partiti, riportanti esiti negativi dalle Politiche 2008, hanno fatto seria autocritica manifestando e assumendo il vero senso di responsabilità con le dimissioni della stessa classe dirigente prima di tutto. Infatti stigmatizzo la classe dirigente del Partito Sardo d'Azione per i risultati conseguiti (non solo per le politiche 2008) da scelte fatte alcune in solitudine e altre in maggioranza che hanno prodotto un impoverimento culturale del partito e perdita di identità nei luoghi comuni.
         Io ho sempre sostenuto e ritenuto che il Partito Sardo D'Azione non è merce di scambio; ma, essendo stati trasportati in una situazione di non ritorno sembra che l'unico investimento da fare è vendere IL SIMBOLO, ciò che è rimasto. Infatti l'ultimo atto, conseguente il commissariamento delle federazioni per la “ riorganizzazione territoriale del Partito”, sarà la stipula di un contratto di alleanza con partiti di destra.
        Io ritengo, ed è la mia opinione politica, che tale scelta è sbagliata e come le altre, prese in solitudine o a colpi di maggioranza, otterrà ancora una volta il peggior risultato di tutti i tempi per il PARTITO SARDO D'AZIONE.

* di Antonio Monni, Consigliere Provinciale PSD'Az


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domenica, 25 maggio 2008
 

>> La destra ha responsabilità in riferimento al clima di intolleranza verso i diversi?

Una domanda leggittima visto che tutto ciò che sta succedendo si è scatenato subito dopo le elezioni e potrebbe esser stato innescato dal clima di "tolleranza zero" proposto dalla destra ora al governo.
L'emergenza sicurezza e clandestini proposto come principale male dell'Italia (non certo in Sardegna) potrebbe avere scatenato settori della società "latenti" e che si sentono autorizzati a certi atteggiamenti.
Il clima è di ronde, giustizia fai da te di stigmatizzazione del diverso.
Questo sistema di giustizia, di intolleranza, di eccessiva rigidità non appprtiene alla nostra società e non deve appartenere alla nostra civiltà.
Il tema immigrazione, delicato e sicuramente da riformare, il tema clandestinità, il tema della giustizia sono tutti aspetti fondamentali affinchè una società si possa definire democratica e civile.
Questi temi sono uno dei tanti argomenti che differenziano la destra con la sinistra, o meglio la destra (ora al governo) e la società di sinistra, progressista, solidarista; un modello di società a cui fanno riferimento i valori sardisti, i valori di quel partito che ha sempre tutelati i suoi emmigrati e che ha sempre lottato a favore delle minoranze etniche e linguistiche. Un partito che ha sempre lottato per la giustizia, penale e civile, un partito che non ama la violenza, un partito che non ama l'illegalità e che ritiene che il buongoverno della propria terra possa passare attraverso la tolleranza e la soluzione dei problemi in maniera ponderata e civile e non attraverso rigidità neo fasciste e rigidità neo conservatrici.
I valori del Partito Sardo d'Azione non possono conciliarsi con i valori e le azioni di una destra che arrivata al governo potrebbe aver stimolato, con i suoi discorsi, settori della società impazziti che non fanno certo riferimento a loro ma che interpretano la loro "tolleranza zero" in maniera anarchica e incontrollata.
Ci si chiede, questo valore è condivisibile nel governo della Sardegna?


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venerdì, 23 maggio 2008
 

>> Rifiuti campani, che fare?

Si vocifera, o meglio si afferma, che ci saranno altre 6 navi che arriveranno in Sardegna con i rifiuti campani.
Beh, siamo proprio curiosi di sapere chi andrà nuovamente in banchina a protestare e soprattutto saremmo curiosi di sapere chi si sentirà legittimato a farlo.
I sardisti hanno manifestato le volte precedenti e saranno legittimati a farlo anche stavolta.
Ribadiamo il concetto che và bene la solidarietà ma a patto che lo stato italiano dia garanzia della tipologia dei rifiuti, della provenienza esatta e della possibilità di smaltirli.
Lo stato italiano e il governo facciano sì che questo atto di solidarietà sia non solo in uscita ma anche in entrata, che lo stato italiano solidarizzi con la Sardegna e ponga in essere provvedimenti duri e decisi per il benessere dei sardi.
Noi sardisti avremmo il diritto e dovere di protestare e ci auguriamo che in banchina vengano le stesse persone che la volta scorsa hanno condiviso la nostra stessa protesta.
Attendiamo con ansia L'onorevole Mauro Pili e l'onorevole Bruno Murgia oltrechè l'Onorevole Liori.
Saranno i benvenuti per la coerenza che dimostreranno !!!!!!!!!! (coerenza????????!!!!!)

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martedì, 13 maggio 2008
 

>> SINNAI, Nasce primo sussidiario in lingua sarda*

 Un lavoro straordinario andato avanti per anni. Così nella scuola del primo Circolo didattico di Sinnai è nato “S’E’ statoAjudariu”, il sussidiario in lingua sarda rivolto ai bambini e ai ragazzi della scuola di base. Un libro che raccoglie i lavori più significativi realizzati nelle scuole primarie del primo Circolo nell’ambito dell’insegnamento della lingua e della cultura sarda, da anni inserito nel curricolo di tutte le classi.Il sussidiario propone diversi capitoli. Sa lingua nosta, Su connotu: Is temporas; Sa domu campidanesa, Jografia e Scentzia, Sinnia e Storia de sa Sardinnia. “Ho seguito con grande interesse e condivisione-dice la dirigente scolastica Teresa Orrù- il lavoro dei tanti docenti impegnati nella realizzazione di questo questo libro che vuole essere uno strumento didattico per l’insegnamento della lingua e della cultura sarda. Ho apprezzato l’impegno e la partecipazione degli alunni. Il nostro Circolo didattico è impegnato più che mai nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, diventata materia curricolare d’istituto. Un progetto che distingue e caratterizza la scuola”.

 

 

*(admaioramedia.it)


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venerdì, 09 maggio 2008
 

>> Mercoledì 14 maggio 2008 - Sinnai - Piazza Sant'Isidoro

manifesto_festival_nazioni_big

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sabato, 03 maggio 2008
 

>> A Sinnai è possibile portare i turisti ????

In questo periodo prosegue, attraverso soluzioni che vedono protagonisti i privati, l'accoglienza al temrinal delle crociere da parte della comunità sinnaese. Dopo le prime giornate gestite direttamente dall'Amministrazione ora sono i privati che, attraverso un accordo commerciale sostenuto e promosso dall'Assessorato al Turismo e Commercio, presenziano e accolgono i turisti in banchina. Ma si sta lavorando in maniera decisa affinchè questi turisti possano arrivare a Sinnai; le possibilità sono concrete e le soluzioni si stanno definendo.

Però è successa una cosa:

Mi è capitato questi giorni di imbattermi in un scetticismo generalizzato che non mi piace e che vorrei superare.
La domanda frequente è: ma cosa ci fanno i turisti a Sinnai sè questa non ha niente da offrire !!!! Rimango di stucco quanto sento certe riflessioni e cerco di capire se è un sentimento di massa o di pochi.
Intanto c'è da dire che ogni comunità propone ciò che è e.... punto. Quindi non abbiamo e non vogliamo inventarci niente così come fanno altre comunità: dopodichè le proposte che attualmente possiamo fare sono essenzialmente di stampo culturale ed identitario. Nello specifico i crocieristi hanno poco tempo ed hanno anche la volontà di vedere un pò di "Sardegna", che a Cagliari vedono in parte e soprattutto vedono la Sardegna della città, ergo, il nostro centro storico, i nostri portali, alcune nostre case campidanesi tenute benissimo e soprattutto case museo; sarebbe un eccellente corollario alle 5 ore di Sardegna che i crocieristi si concedono dopo l'attracco in porto.
Noi a Sinnai possiamo e dobbiamo proporre la nostra cultura ed identità; Sarebbe bello creare un itinerario turistico di sole botteghe artigiane e così come fanno in tutto il mondo portare i turisti a vedere le nostre professionalità ed i nostri manufatti che ci tramandiamo da generazioni e generazioni.
La scommessa è aperta e la scommessa la si vuole vincere.
Ricordo sempre una nota persona sinnaese che a due mesi dall'insediamento ad Assessore mi disse:
"..... ki arrennescisi a fai s'associazioni de is cummerciantisi....asa fai una cosa ki non esti arrenesciu a fai nisciunusu....... (a distanza di 2 anno la cosa è concreta da oltre 1 anno !!!!).... poi mi disse con volere bene..... sa dì chi biu unu americanu in bidda......sa dì t'appa fai diaresusu is cumplimentusu !!!!!!!!!!
Alla persona che mi disse ciò, persona che stimo molto, mando un piccolo messaggino simpatico..... mi aiuti anche lei a scardinare lo scetticismo e vedrà che tutti assieme riusciremo a portare gli americani a Sinnai

Saluti ;-)


p.s. mancai francesusu, spagnlusu, inglesusu e russusu andanta beni aici e tottu.....


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