Il popolo sardo, come i popoli venuti ultimi alla civiltà moderna e già fattisi primi, ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e nuovo. (da L'avvenire della Sardegna, Il ponte, ottobre 1951)
Sinnai perde una figura che ha fatto parte della storia politica della comunità.
Pinuccio Serra 74 anni è mancato all'affetto dei suoi cari ed al panorama politico isolano.
Un uomo politico conosciuto in tutti gli ambiti, già Sindaco di Sinnai.
A tutti i parenti, in particolar modo al fratello Dott. Massimo Serra attuale Presidente del Consiglio Comunale, vanno le nostre condoglianze per la cara perdita di Pinuccio Serra.
In Sardìnnia, invecias de "Is panixeddas" (chi segundu sa bidda di nanta "Is animeddas" e "Su mortu mortu" puru), funt intrendi sa festa de Halloween.
Segundu custa manera irlandesa e americana de festai is mortus, is pipius, bistius ‘e nieddu po fai assicai sa genti, iant a depi tocai is ‘ennas de is domus a su noti de su 31 de mesi de ladàmini, domandendi cosa ca de sinunca faint brullas malas.
Est unu connotu bellu po is logus ki tenint custa bisura de is mortus, ma cun nosu no nci apicìgat nudda.
Arrespetaus is festas de is atras natzionis ma is de nosu puru, chi si ddas boleus aporegai e totu.
Po cussu de Halloween no ndi chistionaus prus, ca est prus mellus a imparai sa cosa nosta in deretura.
*riceviamo e facciamo nostro questo articolo di Amos Cardia
Il Partito Sardo D’Azione SOSTIENE che il decreto Gelmini va o cambiato radicalmente o ritirato, in quanto non è una riforma ma un semplice taglio alle spese.
Taglio alle spese per la scuola e l’istruzione che è un diritto garantito per legge a tutti i cittadini. Il paese in crisi trova i soldi per l’Alitalia, per le banche e la Tirrenia mentre si chiedono sacrifici alle famiglie.
La Nazione Sarda concorda con queste dichiarazioni in quanto sarebbe la più penalizzata dai tagli con il numero più alto di plessi scolastici chiusi. Le contestazioni di questi giorni da parte degli studenti non sono contro l’istituzione scuola e università ma contro il taglio dei fondi statali.
Facciamo una politica seria sulla scuola e aboliamo innanzitutto il numero chiuso nelle facoltà universitarie, garantendo così agli studenti il diritto allo studio e lasciando la selezione naturale alla meritocrazia durante il corso degli studi.
I concorsi universitari devono essere per merito e non per passaggio diretto da padre in figlio. Non devono chiudersi le piccole università di Oristano e di Nuoro ma devono essere potenziate. Le tasse universitarie devono essere legate sia al reddito sia al merito,onde evitare che possano studiare solo i ricchi mentre i poveri (e ce ne sono molti) NO.
La Regione Sardegna si doti di una legge seria sull’istruzione,che tuteli identità del popolo sardo, che garantisca alla Nazione sarda il diritto alla conoscenza.
Anche quest'anno abbiamo fatto tutti gli sforzi necessari affinchè la rassegna turisica etnografica fosse di un buon livello qualitativo.
Ainas e Fainas si svolgerà dal 30 ottobre al 2 novembre nello scenario dell'antica casa campidanese Sotgiu.
Si potranno visitare esposizioni di mobili antichi, pizzi, merletti, antichi attrezzi agricoli, costumi tradizionali di Sinnai, antichi cestini e visitare ambienti unici rimasti intatti negli anni.
Il programma:
- Giovedì 30 ottobre alle 19.30 inaugurazione con l’esibizione del gruppo folk tradizioni popolari “Funtan’e Olia” accompagnata dai suoni di launeddas e organetto.
- Venerdì 31 ottobre, alle 18, momento culturale e letterario con la presentazione del libro Sardoa Grammata, la scrittura al tempo dei nuraghi, scritto da Gigi Sanna – Come, perché, quando e cosa scrivevano gli antenati. Seguirà un dibattito.
Alle 20.30, esibizione del coro polifonico maschile S’Arrodia diretto da Maurizio Bassa. Al termine, preparazione e cottura della fregola sarda e salsiccia, con degustazione.
- Sabato 1 novembre alle 20.30, esibizione del coro maschile Su Cuncordiu Sinniesu con gli ospiti del coro di Bassano Del Grappa. Seguirà la preparazione e la cottura de “su pistoccu sinniesu” con degustazione tipica con caffè.
- Domenica 2 novembre, alle 20, serata dedicata alla “versada” campidanese con improvvisatori dialettali accompagnati dalla chitarra di Luca Tiddia.
Improvvisatori,:
primo gruppo: Cosimo Lai, Gigino Exana, Aldo Pitirra, Simone Zuncheddu,
secondo gruppo: Lello Atzeri, Bruno Melis, Antonio Grifagno e Tore Exana.
Nell’ambito della manifestazione si terrà la prima edizione di Sinnai Produce con la collaborazione del consorzio artigiano 7 Fradis. Nei giorni 1 e 2 novembre si potranno gustare gli antichi sapori enogastronomici e si potrà assistere alle lavorazioni artigiane per la produzione di formaggio, liquori, miele, torrone, pan’e coia, oltre ai cestini e scattedusu.
Tutti i giorni sarà possibile effettuare visite guidate alle esposizioni ed alla casa.
Orario di apertura: dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 22.
Oltre seimila 500 sottoscrizioni in un giorno e mezzo, tra sabato e domenica. Italia dei Valori esulta per i primi risultati della campagna di raccolta firme a sostegno del referendum abrogativo contro il lodo Alfano, la legge salva premier messa in campo dal governo Berlusconi: «L'iniziativa sta andando benissimo», sottolinea il consigliere regionale Adriano Salis, «soprattutto se si considera che i banchetti erano concentrati soprattutto a Cagliari e in qualche comune delle altre province». Il partito di Antonio Di Pietro (il leader sarà giovedì a Cagliari, in occasione della giornata nazionale della legalità) incassa e rilancia: «Questa risposta importante ci spinge ad alzare il contributo dell'isola», continua il co-coordinatore: se dalla Sardegna erano attese 30mila adesioni, «con i punti di raccolta in ogni comune da qui al 20 dicembre puntiamo a quota 50mila».
C'è la piazza ma non solo. La battaglia - sostenuta anche da Sinistra democratica, Comunisti italiani e numerose associazioni della società civile - si gioca anche sul terreno istituzionale. In Sardegna l'iniziativa è ancora di Salis. Il mezzo: una mozione depositata in Consiglio regionale con l'obiettivo di attivare tutti i canali per il coinvolgimento dell'assemblea sarda e di altre assemblee regionali.
La motivazione è tutta nella relazione introduttiva: «È ormai consuetudine con la presenza dei governi di centrodestra, anche in diverse legislature, assistere alla creazione di leggi ad personam.
Il Parlamento è, nei fatti, espropriato delle sue funzioni». Nello specifico «Il lodo Alfano, paragonabile ad una sorta di scudo penale per le quattro più alte cariche dello Stato, è una legge ingiusta, ingiustificata e immorale. Rende il capo dello Stato, il presidente del Consiglio, il presidente del Senato e quello della Camera dei deputati immuni da qualsiasi giudizio anche, eventualmente, per reati gravi. Ovviamente tutto ciò fa cadere il principio, costituzionalmente sancito, secondo il quale “tutti i cittadini della Repubblica” - quindi proprio tutti, “sono uguali di fronte alla Legge”».
Ma c'è dell'altro, al di là dei passaggi giuridici e costituzionali: «Tante sono le ragioni di merito a sostegno della proposta di referendum abrogativo del lodo Alfano. Ragioni morali, costituzionali e politiche che non è neppure il caso di svolgere, tanto sono note ed evidenti. Ne vogliamo richiamare e sottolineare, però, quella di chiara marca liberale, utile a smentire le strumentali accuse di estremismo e di giustizialismo che pure sono state mosse. Il costituzionalismo liberale e democratico moderno nasce proprio per porre limiti al potere di chi comanda. Per arginare l'uso arbitrario e dispotico del potere. Per porre fine agli assolutismi: come non vedere, in questo caso, che l'estremismo sta esattamente dalla parte opposta?».
L'iniziativa continua a raccogliere consensi: l'appello, questa volta rivolto al popolo sardista, è della consigliera comunale cagliaritana Claudia Zuncheddu. Schierata contro quello che considera un «provvedimento anticostituzionale e fascista», la pasionaria dei Quattro mori invita a «procurade e moderare barone sa tirannia», perché «siamo tutti cittadini di serie A».
«Non sono un giurista e non sto a dilungarmi sull'incostituzionalità di questo provvedimento, che di fatto sancisce la disuguaglianza fra i cittadini», sottolinea Zuncheddu, «ma mi è chiaro politicamente il senso di questo provvedimento, teso a proteggere principalmente Berlusconi dai suoi innumerevoli appuntamenti giudiziari, la maggior parte dei quali non causati dalla sua attività di “uomo politico” ma dal suo agire da imprenditore in svariati settori dell'economia. Possiamo permettere che i normali imprenditori vengano perseguiti per eventuali reati commessi, mentre lui per gli stessi no? Possiamo permettere che 4 “intoccabili” possano “farla franca”? Non è né giusto, né morale, né etico».
Poi il ragionamento «nel solco della tradizione di libertà e uguaglianza del sardismo: sono onorata personalmente e a nome dei sardisti che sono per la giustizia e per l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla Legge non solo di firmare il referendum, atto a ristabilire la legalità, ma di dare il massimo contributo come cittadina e come consigliera comunale. Invito tutti i sardisti presenti nelle istituzioni affinché si facciano promotori nelle proprie realtà di questa iniziativa di difesa della democrazia e di ripristino della legalità repubblicana, messa a repentaglio da provvedimenti di stampo antidemocratico, dittatoriale e fascista. Forza paris».
Rimbalza, per ora solo sul web e su televideo, una notizia clamorosa.
Il governo vuole acquistare CON I SOLDI ANCHE NOSTRI 100 mila forme di Grana Padano e di Parmigiano ufficalmente per le persone indigenti ma in realtà per far fronte alla crisi del comparto casearo padano.
INCREDIBILE; un escamotage per aiutare con soldi pubblici aziende private del nord che hanno cali di vendita alla faccia delle leggi di mercato, della politica liberale e/o liberista del governo e soprattutto ALLA FACCIA di tutte le aziende che si battono giorno dopo giorno sul mercato e tentano di sbarcare il lunario.
Sorge a questo punto spontanea una domanda, E IL PECORINO? Lo stesso pecorino che tiene alta l'economia soprattutto della Sardegna? e allora? Non ha diritto di essere comprato anch'esso nelle stesse quantità? Bè no, in Sardegna non siamo certo in Padania!
QUESTA E' UN'OPERAZIONE ASSURDA che si spera non passi inosservata.
E' come se a Sinnai la giunta decidesse di comprare la carne, con soldi pubblici, tutta da un solo macellaio con la scusante di darla ai poveri.
Sconvolgerebbe il mercato e sprattutto aiuterebbe fittiziamente un solo macellaio invece che aiutarne equamente tanti altri se non tutti.
Da ieri in migliaia di piazze di tutta Italia si stanno raccogliendo le firme per un referendum contro il LODO ALFANO. Ecco un referendum da sostenere.
Un referendum affinchè quella scritta in tutti i tribunali d'Italia sia corretta e veritiera.
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
Speriamo che anche a Sinnai ci possa essere l'interesse a costituire il comitato promotore per la raccolta delle firme.
In tal senso alcune persone si stanno già muovendo e pensiamo possano essere facilmente sostenute da una moltitudine di persone per bene.
Sinnai ha sempre risposto positivamente alle battaglie di solidarietà, giustizia ed equità.
Gustizia e libertà ed azionismo, ingredienti per un sardismo vero per un vivere civile serio.
SINNAI ED I SINNAESI IN PRIMA FILA CONTRO LE INGIUSTIZIE
Il 20,4 per cento degli elettori sardi è andato alle urne per esprimere il proprio parere sui quesiti referendari e soprattutto sulla legge salvacoste.
Una battaglia posta sul piano esclusivamente politico ed elettorale; il centro-destra, promotore della consultazione, ha fatto si che fosse sostanzialmente una referendum pro o contro la giunta regionale guidata da Renato Soru.
Niente di più sbagliato. Una cosa sono le elezioni regionali, una cosa sono i referendum, altra cosa ancora sono le leggi giuste per principio ma che vanno modificate in aula affinchè la comunità ne possa trarre benifici e soprattutto perchè fatte in fretta e furia.
E' "sceso in campo" anche il leader maximo Berlusconi spendendo parole ed appelli ai sardi affinchè votasserro; ovviamente un intervento privo di interessi personali ma per il solo bene della Sardegna (Totò direbbe: ma mi faccia il piacere; in Sardegna si direbbe diversamente......)
In tutto questo sono stati trascinati partiti che guadano fortemente a destra nonostante la loro storia; storia di valori, di salvaguardia dell'ambiente, di distinguo.
Rimane il risultato doloroso, molto doloroso per la destra e che deve far riflettere tuti quelli che già si sentono vincitori alle regionali e soprattutto tutti quelli che stanno tentando un accordo COL CARRO DEI VINCITORI.
La dimostrazione che gli accordi si fanno su base politica, sui principi, su progetti programmartici seri e di lunga durata; le stagioni dei canguri non portano mai a niente.
P.S. circa dieci milioni di euro pagati dalla collettività.
Pubblichiamo una lettera, spedita ai commercianti, inerente iniziative commerciali spedita dall?Assessorato al Commercio. Esti un'esempiu de cumenti seusu traballendi puru po ponni sa lingua sarda in prima linea in sa comunicazioni istituzionali. Deusu postu in su programma elettorali del S'Unione e Sardisti po Sinnia e du seusu fendi. Ki kalinkunu ara tenni sa possibilidadi de passai in sa domun comunali ara biri chi puru is cartellusu funti totusu in italiano e sardu.
Custa esti sa littera:
COMUNE DI SINNAI – COMUNU DE SÌNNIA
Provincia di Cagliari – Provincia de Casteddu
ASSESSORATO AL COMMERCIO
ASSESSORAU A SU COMPRA-BENDI
tel. 070-7690513 – fakis. 070-781412
Butegheri stimau,
seu scriendidda po s’Assembrea de su Centru de Bèndida Naturali chi Fustei no at pigau parti.
Is assotziaus funt aparicendi unu sistema de si aporegai fielis is crientis arregalendi una “carta de fielidadi” (fidelity card) chi prenint cun bullixeddus chi dònant deretu a abàscius de prètziu o a donus e totu.
Cun d-un’acòrdiu fatu cun cust’Assessorau a su Compra-Bendi eus pentzau de fai intrai in custu sistema fin’‘e is butegheris chi no funt assotziaus a su Centru de Bèndida Naturali “Sinnia Impari”.
Cust’acòrdiu, paghendi sa tanda po intrai in s’assòtziu, ddi permitit de intrai in su sistema. Tòcat a si assentai a intr’‘e su 10 de mes’’e ladàmini de su 2008.
Pentzu chi siat una possibilidadi bona po gorangiai e ndi gosai totus, butegheris e crientis sinniesus.
Speru chi Fustei agradessat de coru custu cumbidu, fatu gràtzias a s’acòrdiu cun Sinnia Impari, e chi Fustei pighit parti manna a su traballu bonu chi seus fendi cun totu is atrus.
Dda saludu cun arrespetu e, chi est interessau/ada, podit chistionai cun s’of’tziu a su compra-bendi de su Comunu de Sìnnia o cun Sinnia Impari, cun su sa Presidente (Dèlia Orrù) o cun su VisuPresidenti (Maurìtziu Boassa).
Oggetto: sistema di fidelizzazione clientela
Gentile Commerciante,
scrivo in relazione alla recente Assemblea del Centro Commerciale Naturale al quale lei attualmente non ha aderito.
Gli associati stanno definendo un sistema di fidelizzazione della clientela attraverso distribuzione gratuita di fidelity card e scontistica attraverso bollini che serviranno a riempire le Card per ottenere sconti o prodotti.
In base ad un accordo, raggiunto con quest’Assessorato al Commercio, si è pensato di estendere il sistema anche ai non associati del Centro Commerciale Naturale Sinnia Impari.
Tale accordo, previa quota di ingresso stabilita dall’Associazione, permetterà a lei ed alla sua azienda di far parte del circuito. L’ingresso è da fare entro è non oltre il 10 ottobre 2008.
Ritengo, e mi pregio di affermare, che è un’occasione affinché l’unione delle aziende possa portare vantaggi a Voi operatori ed all’insieme della clientela sinnaese.
Auspico che questo mio invito, fatto grazie all’accordo con Sinnia Impari, possa essere da lei accolto con entusiasmo e mi auguro che il buon lavoro che stiamo svolgendo possa vederla protagonista al pari di tutti gli altri.
La saluto distintamente e la invito, qualora interessato, a prender contatto con l’ufficio commercio del Comune di Sinnai oppure con Sinnia Impari nelle persone del Presidente (Delia Orrù) o del Vice Presidente (Maurizio Boassa).
S’Assessori – L’Assessore
(Josto Murgia)
p.s. Se è già socio e non ha potuto partecipare all’Assemblea, a cui è stato invitato tramite lettera, mi permetto di ricordare che il temine ultimo del 10 ottobre 2008 è valido anche per lei.