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Il popolo sardo, come i popoli venuti ultimi alla civiltà moderna e già fattisi primi, ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e nuovo. (da L'avvenire della Sardegna, Il ponte, ottobre 1951)
sabato, 31 gennaio 2009
 

>> La campagna elettorale di Josto Murgia

La campagna elettorale entra nel vivo e i toni aspri aumentano.
La cosa che stride di più, per non dire che è assolutamente sconcertante, sono tutti questi ministri della repubblica che  A NOSTRE SPESE vengono in Sardegna ci intortano di promesse e fasullità credendo che NOI SARDI siamo ancora con l'anello al naso. E' sconcertante come un candidato presidente della destra debba solo applaudire, sorridere (forzatamente) e mettersi la mano nel cuore. Ma le proposte? Il programma? La serietà?
Assurdo.

Noi invece facciamo CONTROINFORMAZIONE rispetto alla disinformazione dei maggiori media isolani. Entriamo nelle case, parliamo con la gente, ci confrontiamo su ciò che è stato fatto, su ciò che c'è da fare, su ciò che deve essere migliorato.
Personalmente trovo la gente molto seria, disposta ad ascoltare, argomentare e fiduciosa del progetto SORU. Un progetto a breve e lungo termine che si basa su azioni concrete, su visione globale ella Sardegna sulle prospettive da creare per la felicità del popolo sardo.

Io cerco consensi, li trovo, me li trovano gli amici e qualcuno arriva senza esser sollecitato. Qualcuno ovviamente lo ha promesso ad altri ma quando me li si dice sinceramente la delusione è minore rispetto a chi potrebbe averlo promesso e non tiene la promessa.

Ritengo sia una buona campagna elettorale, ancora non sò che risultato possa arrivare ma ho buone sensazioni. Continuo così ed invito amici, parenti e conoscenti a sostenermi così come vedo state facendo.
Invito chi non mi conosce a prender in seria considerazione il sostegno alla mia persona magari informandosi sul web, sulle cose realizzate, attraverso amici in comune.

Saludos, JOSTO MURGIA - ROSSOMORI


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venerdì, 30 gennaio 2009
 

>> ROSSOMORI

UN ROSSOMORO
non può vincere da solo,
ma i ROSSOMORI sono tanti,
vigilano sparsi tra la loro gente,
sono seri pensatori,
che amano la terra di SARDEGNA.

piero rossomori


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giovedì, 29 gennaio 2009
 

>> VOTATE ROSSOMORI


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mercoledì, 28 gennaio 2009
 

>> Carlo Sanna, segretario del grande Psd'az

Carlo Sanna, segretario del Psd'Az del “vento sardista”, quando il partito - con Michele Columbu e Mario Melis arrivò al 13-15 per cento e conquistò la presidenza della regione, ex consigliere e assessore regionale ed ex senatore dei Quattro Mori, ha inviato questa lettera “ai sardisti e ai sardi”. 

Il Partito Sardo d'Azione si presenta alle prossime elezioni regionali con un'altra scissione. L'ennesima della sua storia e come le altre, dolorosa però necessaria: per non condividere la responsabilità, nei confronti del popolo sardo, di scelte servili, non dignitose e politicamente opposte alla storia e alla cultura del Psd'Az. È successo più volte anche in passato e chi ha creduto alle proposte dei politicanti di turno ha sempre sbagliato.

Sebastiano Satta parlava di “assurda e anacronistica vocazione che ci vieta di inserirci nel processo della storia”. Accompagnata dalla personale, subdola astuzia di coloro che, attraverso l'ossequio e la svendita dei propri valori, ritengono di poter conquistare marginali e disprezzati compensi. Alla luce di quanto sta accadendo, sono tristemente lontane e mortificate le parole di Emilio Lussu: “L'Italia deve sopprimere il regime interno dello sfruttamento e del privilegio, deve darsi una democrazia politica e sociale moderna, deve far sorgere a nuova vita il Mezzogiorno”. Ma Lussu era educato a vivere congiuntamente etica e politica. Un rigore che, ai sardisti, è costato sofferenza, contrasti e divisioni come quella che si è consumata in questi giorni e come le altre dolorosa. Ad un vecchio sardista come me procura un'immensa sofferenza assistere alla separazione tra compagni e amici con i quali si sono combattute lunghe e difficili battaglie in nome del popolo sardo.

Tuttavia mi conforta vedere che un gruppo di sardisti ha deciso di rifiutare la svendita del Partito al peggior Centro Destra italiano, rappresentato da Silvio Berlusconi e che si presenta alle elezioni nel nome di Emilio Lussu, cavaliere senza paura e incorrotto dei Rossomori. La lista “Rossomori” che schierata  con il Centro Sinistra appoggerà il presidente Soru e le sue politiche di progresso e rinascita per la Sardegna e il popolo sardo. “Rossomori” è un richiamo che significa il recupero dei grandi valori del sardismo storico: quello della dignità dei sardi, della difesa orgogliosa della propria identità, della rivendicazione dei propri diritti e della lotta a favore dei più deboli. Obiettivi questi che  non si possono raggiungere mettendo in liquidazione la propria storia a vantaggio di poco dignitose alleanze volute da dirigenti non degni della generosa militanza di generazioni di sardisti. Nonostante le azioni politiche positive intraprese in questi anni dal governo di centro sinistra capeggiato da Soru, la Sardegna continua a soffrire il dramma cronico della disoccupazione e della povertà. 

Ad Armungia il paese di Emilio Lussu non nasce più nessuno. Tutto ciò significa che oggi come in passato esiste una “questione sarda” improrogabile che deve essere anche a livello italiano una priorità, che richiede perciò interventi immediati e straordinari, in grado di produrre ricchezza e progresso attraverso una politica basata sul rifiuto del centralismo, sulla valorizzazione della persona e dell'individuo, sul solidarismo sociale,  sull'identità, sul riconoscimento di una reale Autonomia e Sovranità, e su un Federalismo che non privilegi le regioni più ricche, contro la speculazione e devastazione dell'ambiente e per il rispetto dei bisogni primari del nostro popolo: l'accesso alla cultura e all'istruzione, il lavoro, la sanità. Tutti obiettivi che non possono prescindere l'uno dall'altro e tutti prioritari.

In caso contrario la Sardegna sarà condannata a restare, come diceva Lussu, una “nazione mancata”. Per tutte queste ragioni io mi rivolgo a tutti i sardisti, e ai sardi di buona volontà, affinché vogliano sostenere lo sforzo e l'impegno di quei valorosi sardisti che non sono disposti ad abbandonare la trincea. Sardisti decisi a battersi orgogliosamente contro i saccheggiatori, gli speculatori, gli affaristi e i mercanti nel segno di Emilio Lussu, di Camillo Bellieni, di Attilio Deffenu, di Pietro Mastino, di Luigi Oggiano, di Dino Giacobbe, dei fratelli Melis e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita inseguendo il sogno di una Sardegna più giusta e più dignitosa.

Per queste ragioni, vi invito a sostenere Soru come Presidente della Sardegna e la lista dei “Sardisti Rossomori”.

LOGO ROSSOMORI


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lunedì, 26 gennaio 2009
 

>> Notizie


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venerdì, 23 gennaio 2009
 

>> Sabato 24 gennaio ore 17.30 in Pinacoteca

Sabato a Sinnai presso la Pinacoteca Comunale ore 17.30 ci sarà la presentazione della candidatura di Josto Murgia nella lista ROSSOMORI a sostegno di Renato Soru Presidente.

Sarà presente anche Piero Marras rappresentante per i ROSSOMORI nel Listino regionale di Soru.
La popolazione, i sostenitori ed amici sono invitati a partecipare.

Passaparola


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mercoledì, 21 gennaio 2009
 

>> Vota ROSSOMORI, Vota Josto Murgia

Fronte

 

ROSSOMORI è un movimento politico che eredita a pieno titolo i valori del sardismo più autentico.

Un sardismo di sinistra con le idee progressiste, socialiste e libertarie erede del migliore azionismo per il benessere e la felicità del popolo sardo.


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domenica, 18 gennaio 2009
 

>> Se non eri al teatro, guarda questo. Soru a Sinnai

 

Un incontro utile, serio, di prospettiva, concreto. Una visione lucida delle prospettive della Sardegna, una visione della società convincente. Ancor più convintamente con Soru.


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>> Sinnai: si dimettono gli iscritti al Psd'Az

L’intero direttivo e tutti gli iscritti al Partito Sardo d’azione di Sinnai rassegnano ufficialmente le dimissioni dal partito.
I sardisti di Sinnai ritengono che esista una netta differenza di interpretazione dell’ideale e del sentimento sardista da quella assunta dai vertici del PSd’Az nelle imminenti elezioni regionali.
Si dichiara che al prossimo consiglio comunale il consigliere Emanuele Deiana costituirà il gruppo Rossomori e che il naturale rappresentate in seno alla Giunta è l’assessore Josto Murgia.

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giovedì, 15 gennaio 2009
 

>> Renato Soru a Sinnai

S O R U

a SINNAI

VENERDI 16 GENNAIO

ORE 19.00

 TEATRO CIVICO

http://www.sinnaiconsoru.blogspot.com/

http://sinnaiconsoru.splinder.com

 


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domenica, 11 gennaio 2009
 

>> Berlusconi ed i ROSSOMORI

Arriva Berlusconi ed "investe" Capellacci. Un film già visto, un film trito e ritrito, un film perdente.
Perdente perchè non è possibile che si pensi di poter far eleggere un governatore attrverso meccanismi tipici COLONZZATORI.
Berlusconi sostiene che un governatore di centro destra possa avere miglor dialogo col governo centrale ! OSCENA AFFERMAZIONE, Ed  il senso dello stato? ed il rispetto delle istituzioni? dove lo mette? Questo sarebbe il buon governo? Questo sarebbe governare per il bene di tutti? E' UN MINACCIA BELLA E BUONA che i sardi onesti ed orgogliosi sapranno rimandare al mittente.
Berlusconi  parla come se fosse più sardo di me; Sic!

Deo seu sardu e mindi bantu; issu è milanesu e si depidi sbregungiri de totu igussu chi narara. Berlusconi che tutto fà tranne gli interessi della Sardegna e dei sardi usa molte volte il "noi", e si dilunga sorridente sul "nostro artigianato", "le nostre piante di mirto, ginepro e corbezzolo"  la nostra vittoria. Il suo commercialista al suo fianco zitto, sorridente, assecondante, servile.
Come si può chiedere fiducia per governare quando si demanda tutto agli altri, quando non si ha la capacità decisionale sul nulla, quando si dipende completamente da altri. NO, I SARDI NON CI CASCANO. Ci sono cascati i pseudo sardisti del PSd'Az ma ormai anche i muri sanno le ragioni. Un posto nel listino e la speranza di una soppravivenza della rapresentanza che solo un accordo come questo poteva garantire. I valori sardisti più puri sono tuti confluiti nei ROSSOMORI che si rifanno alla nobile tradizione sardista progressista, ad Emilio Lussu, all'azionismo più serio, all'accordo programmatico col Centro sinistra senza calcoli di vittoria. SIAMO COERENTI, e questo basta. I ROSSOMORI si aprono al mondo della sinistra e custodiscono i valori identitari del sardismo più nobile.
I ROSSOMORI non si sono venduti. I ROSSOMORI chiedono giustizia.


Oggi la scelta nella consultazione regionale ha diversi valori.
A) Far vincere un progetto di Sardegna attorno alla candidatura di RENATO SORU
B) Far vincere il sardismo più puro che finalmente dialoga apertamente senza sottefuggi, I ROSSOMORI
C) Arginare l'avanzata coloniale di certi personaggi.

Condivido l'analisi di Soru. Se si vince in Sardegna (e sappiamo che la vittoria è decisamente a portata di mano) possiamo riprendere un discorso interroto di insieme del centro-sinistra (in Sardegna del centrosinistra-sardista - ROSSOMORI ).

I sardi sono coerenti, orgogliosi, autentici, onesti, amano la propria terra e sono nelle condizioni di essere decisamente autonomi nelle scelte e nell soluzioni. DEO SEU SARDU, DEU SEU ROSSOMORI !!!

Josto Murgia
sardista da 20 anni, ROSSOMORO da oggi.


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venerdì, 09 gennaio 2009
 

>> "Cantus e sonus in poesia"

SABATO 10 GENNAIO 2009 - ore 20.00 - Sala Consiliare

"Cantus e sonus in poesia"
con il coro polifonico S'Arrodia

con i poeti Raffaele Lussu, Ignazio Cappai e Guglielmo Piras
con gli improvvisatori Antonio grifagno e Lello Atzeri, alla chitarra: Luca Tiddia; alle Launeddas Giuseppe Tatti; foto di Marco CAsula.

Igresso Gratuito

 


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martedì, 06 gennaio 2009
 

>> La befana

Notoriamente il giorno della Befana è l'ultimo del ciclo di vacanze "natalizie".

Quest'anno sono stati giorni intensi e pieni di politica e per noi sardisti pieni di grane.
Soru ha confermato le dimissioni ed il PSD'Az ha fatto una scelta storica di svolta destra.

Una scelta che noi di Sinnai non condividiamo, che riteniamo antistorica e contro i valori che il Partito Sardo d'azione dovrebbe portare avanti. Per noi le elezioni regionali sono le elezioni del parlamento sardo. Passino accordi come quelli di Assemini, Villacidro o Macomer....dove i dirigenti locali avevano motivazioni articolate, variegate e profonde per fare una scelta coraggiosa....peraltro anche con altri partiti che notoriamente sono esplicitamente di sinistra...ma le regionali sono ben altra cosa.
Ci riuniremo venerdi e vedremmo il da farsi. Come sempre il gruppo è compatto e come sempre non siamo soli. In tutta la Sardegna i sardisti militanti si mobilitano, discuttono e prendono decisioni. Nulla è escluso, ciò che non è escluso CHE NOI CON LA DESTRA NON ABBIAMO NIENTE A CHE FARE.

Gli organi di stampa riportano fatti del consiglio nazionale non corretti e spesso strumentali. Io c'ero, avevo diritto, sono intervenuto e assicuro che i voti non erano 45, che l'opposizione era vicina (numericamente) alla maggioranza. Io stesso non ho votato perchè non abbiamo presentato in documento alternativo; per scelta.

Non nego, per onestà, che la maggioranza del consiglio abbia votato a favore, ma qui permettetemi la descrizione di un antefatto. Il congresso che designa i delegati al consiglio nazionale (organo massimo del partito) si era concluso con un pareggio, 40/40. Per l'elezione del segretario facemmo due votazioni a vuoto (40/40 appunto). Si chiese un attimo di sospensione e 3 di noi passarono con questa maggioranza. Bastarono 20 minuti. Le argomentazioni sono ancora oggi un mistero. Ad ognuno libera interpretazione, ma penso stiate pensando bene!

Perchè ho citato  questo fatto? Per sostenere che il popolo sardista non è rappresentato correttamente nel consiglio nazionale. Perchè dalle decine di telefonate, dalle mobilitazioni, dalle informazioni di costituzione di liste elettorali, il PSD'Az ancora una volta si spaccherà in due e quando il sardista viene chiamato ad una scelta, SCEGLIE SEMPRE DI VOTARE IL SARDISMO PIU' LINEARE, il sardismo che si allea con la sinistra e quindi il sardismo progressista. Perchè il sardismo è progressista.

Ma avevo iniziato questo post col dire che la befana ci porta via tutte le feste. Bene!
Abbiamo parlato sin troppo di politica, inizieremo nuovamente l'informazione su cosa di buono si fa a Sinnai, su cosa di buono siamo impegnati a fare per la nostra comunità. I voti facciamoli cercare agli altri. Agli altri??????

Saludos


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venerdì, 02 gennaio 2009
 

>> Riflessioni in attesa del 3 gennaio

La segreteria del Psd’az ha risposto attentamente all'apertura del candidato presidente del PDL Ugo Capellacci. Domani 3 Gennaio 2009 dovrà pronunciarsi il Consiglio Nazionale Sardista convocato a Birori per le 16.00. Alcune domande sono obbligatorie e magari propedeutiche alle scelte (sempre che qualcuno sia in condizioni di articolare risposte esaudienti) ed il dibattito è aperto.

- Com’è possibile avanzare proposte di indipendenza al candidato governatore Ugo Cappellacci scelto da Berlusconi senza nessun coinvolgimento nè della dirigenza, nè dei partiti alleati, nè della base?
- Quale può essere la credibilità di una coalizione di centro destra in riferimento alla chiusura di poligoni militari quando la stessa a livello italiano è schierata al fianco dei militari e nè la più fiera sostenitrice (parliamo di missioni all'estero, predisposizione alla guerra, presenta militare sul territorio etc.)
- Che garanzia abbiamo della tutela del territorio quando un recente dossier dice che Scaiola pensa di trovare nella Terra Sarda l'habitat ideale per la costruzione di una centrale nucleare? Poca densità di popolazione, terra antisismica etc. etc.
- Quali politiche concrete per la scuola sarda propone questa coalizione? Dopo la 133?
- Quali garanzie abbiamo di una totale autonomia nelle vertenze stato- regione (con Berlusoni al governo che indica il candidato governatore)?
Tante altre domande dovrebbero essere poste ma prendiamo in prestito (ci scuserà l'autore) una riflessione saggia che ci è piaciuta:......

Il PSd'Az ha attivato un arretramento preoccupante in funzione esclusivamente elettoralista; unico obiettivo E' SALVARE LA RAPPRESENTANZA. Scusante assurda utilizzata per il "diritto di tribuna" nella nota candidatura nella Lega dell'allora Segretario Nazionale (peraltro anche da un punto di vista del risultato PESSIMA SCELTA).
Così facendo il Partito Sardo non salverà la sua essenza. Morirebbe nella sostanza
.

p.s. giungono voci, ma chi leggerà questo post dopo il 3 avrà già la risposta, che qualcosa in casa della dirigenza sardista sta cambiando. Berlusconi ritiene che nel listino non debbano andare politici. Una mossa strategica (buona) che non si concilia con la strategia di altri. Vedremo


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giovedì, 01 gennaio 2009
 

>> Riceviamo e pubblichiamo.

 Da buoni sardisti con ideali solidali e di eguaglianza, riceviamo e pubblichiamo questo toccante comunicato stampa. Ci scusiamo se "divaghiamo" rispetto a tematiche sinnaesi o di area che ultimamente ci riempiono il dibattito, ma riteniamo doveroso dar voce alla comunicazione libera.

COMUNICATO STAMPA di PAX CHRISTI ITALIA

FERMATEVI SUBITO, FERMIAMOCI TUTTI!

"Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice". P. Manauel Musallam, parroco a Gaza, 28 dicembre 2008

Un inferno di orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente.

A voi, capi politici e militari israeliani,

chiediamo di considerare che insieme ai ‘miliziani’ di Hamas state colpendo, uccidendo e ferendo centinaia di civili palestinesi. Non potete non averlo calcolato. Non potete non sapere che a Gaza non esistono obiettivi da mirare chirurgicamente. Non potete non aver messo in conto che da troppo tempo è la popolazione di Gaza a vivere sotto embargo, senza corrente elettrica, senza cibo, senza medicine, senza possibilità di fuga. Le vostre crudeli operazioni di guerra compiono opera di morte su donne, bambini e uomini che non possono scappare né curarsi e sopravvivere, essendo strapieni gli ospedali e vuoti i forni del pane. Ascoltate i vostri stessi concittadini che operano nelle organizzazioni israeliane per la pace: “Siamo responsabili della disperazione di un popolo sotto assedio. Hamas da settimane aveva dichiarato che sarebbe stato possibile ripristinare la tregua a condizione che Israele riaprisse le frontiere e permettesse agli aiuti umanitari di entrare. Il governo d'Israele ha scelto consapevolmente di ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha cinicamente scelto, per fini elettorali, la strada della guerra”.

FERMATEVI SUBITO!

A voi, capi di Hamas,

chiediamo di considerare che i vostri razzi artigianali lanciati verso le cittadine israeliane poste sul confine, sono strumenti ulteriori di distruzione e, per fortuna raramente, di morte, e creano inutilmente paura e tensione tra i civili. Sono una assurda e folle reazione all'oppressione subita, che si presta come alibi per un’aggressione illegale. Se foste più potenti, capi di Hamas, vorreste forse raggiungere i livelli di distruzione dei vostri nemici? E non essendolo, a che scopo creare panico, odio e desiderio di vendetta nei civili israeliani che vivono a fianco alla vostra terra? Quali strategie di desolazione, disumane e inefficaci, state perseguendo?

FERMATEVI SUBITO!

E noi donne e uomini che apparteniamo alla ‘società civile’,

FERMIAMOCI TUTTI!

Sostiamo almeno un minuto accanto a tutti i civili che soffrono. Alle centinaia di ammazzati palestinesi, che per noi non avranno mai nome e volto, come alle due vittime israeliane. Alle centinaia di feriti palestinesi e ai fortunatamente pochi feriti israeliani. A chi ha perso la casa. A chi non può curarsi.

E poi, tutti insieme, alziamo la voce: non è questa la strada che porterà Israele a vivere in pace e s icurezza. Non è questa la strada che porterà i palestinesi a vivere con dignità in uno Stato senza più occupazione militare, libero e sovrano.

I media italiani in questi giorni hanno purtroppo mascherato una folle e premeditata aggressione -e soprattutto l'insopportabile contesto di un assedio da parte di Israele che per mesi ha ridotto alla fame un milione e mezzo di persone- scegliendo accuratamente alcuni termini ed evitandone altri.

La maggior parte dei quotidiani e telegiornali ha affermato che “è stato Hamas a rompere la tregua”. Invece il 19 dicembre è semplicemente scaduta una tregua della durata concordata di sei mesi. L'accordo comprendeva: Il cessate-il-fuoco, la sua estensione nel giro di qualche mese alla Cisgiordania e la fine del blocco di Gaza. Questi impegni non sono stati rispettati da Israele (25 palestinesi uccisi solo dalla firma dell'accordo) e quindi Hamas non l'ha rinnovato. Ancor più precisamente, già ai primi di novembre, Israele aveva rotto la tregua con una serie di attacchi a Gaza uccidendo altri 6 palestinesi.

Aiutiamoci allora a valutare criticamente le analisi spesso falsate dei media per dare maggior forza ad altre voci diventate grida: Solo poche ore fa, proprio a Gaza, il Patriarca di Gerusalemme celebrava la Messa di Natale riprendendo il suo Messaggio natalizio:“Siamo stanchi. La pace è un diritto per tutti. Siamo in appr ensione per l'ingiusta chiusura imposta a Gaza e a centinaia di migliaia di innocenti. Siamo riconoscenti a tutti gli uomini di buona volontà che non risparmiano sforzi per spezzare questo blocco.”

La strada intrapresa invece, lastricata di sangue e macerie, condurrà la gente qualsiasi al macello. E i suoi capi alla sconfitta. In primo luogo alla sconfitta umana.

Pax Christi Italia, 28 dicembre 2008


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