Venerdì 4 aprile abbiamo fatto la nostra solita riunione caratterizzata come le ultime edizioni da unu "smurzu" in salsa sarda e sardista.
L'incontro è stato partecipato a conferma della coesione del gruppo sinnaese e la crescita dello stesso. In questa occasione avevamo ospite Claudia, Claudia Zuncheddu.
La nostra amica sardista che ci ha accompagnato nelle nostre avventure e attività elettorali in tempi non sospetti, infatti, già nel maggio 2006 quando il nostro gruppo si stava delineando e si formava lei era al nostro fianco nella campagna elettorale per le comunali e al nostro fianco nelle battaglie che abbiamo da li portato avanti (ne sono testimoni alcune fotografie qui a lato).
Venerdì 4 aprile è stata una bella serata chiusa da un saluto, e non un discorso elettorale, fatto da Claudia. Bello e profondo come al solito pieno di fascino, contenuti e soprattutto un discorso sardista. Claudia sà parlare col cuore, sà toccare il cuore dei sardisti, sà toccare le tematiche sociali e ricondurle ad una chiave sardista che è la chiave del nostro impegno.
Essere sardisti significa essere solidali, avere un'attenzione elevata sulle tematiche sarde (ambiente, lavoro, salute, identità, cultura, economia) e tradurle in impegno civile.
Essere sardista è fondamentalmente essere intelletualmente onesto verso il popolo sardo, verso l'emancipazione della nostra terra, verso chi crede nella ricchezza (in tutti i sensi) della nostra amata Sardegna.
Un bel tema che abbiamo toccato venerdì è la laicità del nostro partito nel senso della libertà religiosa che caratterizza la nostra formazione politica. Al nostro interno noi abbiamo buddisti, agnostici, cattolici etc.
Noi sardisti siamo per la libertà religiosa e siamo per la libertà delle donne di decidere sul proprio futuro, sulle scelte più intime e sulle scelte più dure. 
Non accettiamo che la religione incida o voglia condizionare le scelte libere dell'individuo e della donna.
Per intenderci la 194 non deve essere argomento elettorale e soprattutto non deve essere argomento ai fini elettorali.
Ad ogni modo noi sardisti siamo per le libertà, quelle vere, quelle della mente, quelle del popolo, quelle conquistate, quelle non elettorali così come dice qualcun'altro.
Noi SARDISTI SIAMO prima sardi;
Pensiamo, prima la Sardegna;
Diciamo, W i sardi, W la sardegna.
Alla CAMERA DEI DEPUTATI vota Partito Sardo d'Azione, dacci forza, dai forza a Claudia, sarda, sardista, brava e coriacea.



















Il Partito Sardo d’Azione propone a Sinnai un progetto nuovo e una nuova idea di fare politica per la comunità.